Seconda parte con-fabulando: Il Bene e il Male

Nelle fiabe la distinzione tra Bene e Male deve essere netta, questo perché dentro ogni uomo deve svilupparsi una capacita’ di giudizio, inteso come discernimento. Oggi molti ragazzi sono disorientati e vivono ai margini del sociale incapaci di trovare il confine tra ciò che li fa crescere e ciò che li distrugge. La mela di Biancaneve e’ un esempio, la strega vestita da vecchina la porge con l’invito -mangia-, che male può fare un frutto.  Richiama alla mente l’invito del serpente ad Eva e Adamo – Mangiate, diventerete come Dio-. Lo stesso invito lo troviamo nella Sirenetta con la pozione della strega del mare -Bevi ti darà ciò che desideri-. Cosi’ in molte altre fiabe. Alice nel paese delle meraviglie sperimenterà in modo più ironico i bevi e mangia che la faranno rimpicciolire o ingrandire procurandole dei guai. Quindi possiamo dire che la strategia più grande del Male e’ di far credere di non esistere per attirare le prede e fare in modo che si rovinino da sole. Siccome le fiabe ci trasmettono insegnamenti di vita, riflettiamo su quanto questo abbia significato per noi oggi sia personalmente che genericamente nella società.

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