DDL ZAN: PERCHE’ NO?

L’altra faccia della mela

Il Ddl Zan approvato alla camera il 4 novembre 2020 è all’esame della commissione Giustizia al Senato, introduce categorie di persone non in quanto quello che fanno ma in quanto quello che sono per prevenire violenze e discriminazioni: «la prevenzione e il contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità».

Molti i dibatttiti e le discussioni su si o no al Ddl Zan. Il mio pensiero? Io credo che questa sia una legge fortemente discriminatoria per tutti. Sono per principio contraria alle leggi che descrivono quale tipo all’interno del genere umano dobbiamo rispettare: sono inutili, discriminatorie e ghettizzanti. Come se dovessimo creare una legge per il rispetto di ogni differenza : una per le persone in sovrappeso, una per chi ama i gatti, una per chi odia i gatti, una per le persone denutrire, ecc… Queste leggi contengono in sè un atto fortemente “razzista” e discriminatorio, ci dicono che non siamo tutti uguali di fronte alla legge. Sì, perchè atteggiamenti violenti, discriminatori, ecc. dovrebbero essere puniti verso chiunque siano rivolti. Sono leggi ideologiche nel senso che servono ai politici per farsi “belli” e servono alla gente per pensare di aver risolto il problema in un modo semplice che non li chiama ad agire in prima persona. La questione è solo educativa e non puo’ essere delegata ad una legge. Il rispetto per l’altro, la natura, gli animali, parte solo da un’educazione al rispetto delle differenze nella logica dell’amore verso il prossimo visto come fratello. Non così è il Ddl Zan, perchè come è posta la legge mi dice che quello non è mio fratello, non è mio pari, ma lo identifica per il suo orientamento sessuale, la sua disabilità, il suo genere.
( Dal testo: “fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere o
sulla disabilità »).

Identifica il fare con l’essere, ma se io fossi la mia disabilità o il mio essere coincidesse con chi scelgo come compagno di vita, sarei ingabbiato in uno stereotipo terribile che non mi lascia altra scelta di essere, non posso affermare chi sono pienamente perchè una legge lo dice già per me. Per queste categorie non valgono quindi le leggi esistenzi sulla violenza ma bisogna crearne apposite, quasi non fossero parte del genere umano e per loro i diritti esistenti non avessero applicazione. Quindi un conto se viene ucciso, picchiato, insultato un eterosessuale un conto se viene ucciso un omosessuale, come se il male potesse essere classificato a seconda delle persone ai cui è rivolto; ma in questo modo non potrebbe crearsi un male giustificabile? Siccome abbiamo bisogno di tipologie alle quali riconoscere diritti se un giorno ci trovassimo di fronte ad una categoria non riportata nella legge cosa accadrebbe? Mettiamo il caso nascano bambini con tre occhi, ci sarebbe una comunità dei Treocchi, ma non una legge per rispettarli, quindi si dovrebbe provvedere, ma siccome intanto le legge non c’è saremmo autorizzati a uccidere, insultare, picchiare i bambini con tre occhi. Ancora mi chiedo se continuiamo a relativizzare i valori e le persone dove potremmo trovarci? Potremmo riscoprire una nuova forma di nazismo nelle bandiere ineggianti ad una falsa uguaglianza? Se poi pensiamo che leggi siano fatte per acclamazione della maggioranza del popolo come la mettiamo con le minoranze? Ci troviamo di fronte a nuove forme di odio che scambiamo con amore ?Ecco allora come si crea con la legge un ghetto: si riunisce un gruppo che si considera diverso e si dice – adesso voi state tutti qui così potete essere rispettati-, ed è così che iniziano lotte, odio e poi guerre. Per questo sono contraria al Ddl Zan, perchè per me l’altro è un “tu” nel quale riconosco il volto del mio simile, del mio fratello, al di là della sua religione, della sua disabilità, del suo genere.

Un’ ultima considerazione: altra situazione che ci interroga sono i femminicidi, le leggi non riescono a fermare le stragi, lo sentiamo ormai ogni giorno, perchè nessuna legge potrà farlo, siamo all’interno di questioni educative indelegabili, agire in modo burocratico su elementi pedagogici deresponsabilizza le persone e in particolare le giovani generazioni. Simili leggi dividono e mettono gli uni contro gli altri creando un clima di sospetto, sono di per sè diseducative. Ricordiamo che la mela è bella da vedere e desiderabile ma dentro nasconde il suo veleno ed un solo morso porta alla divisione con l’altro e la perdita del mondo.

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